Il mental coaching è uguale sia per le donne che per gli uomini?

27.02.2018

Spesso, pensando al "mental coaching" come metodo per raggiungere gli obiettivi personali, lavorativi o sportivi, si ha una percezione universale, che fa distinzione per l'individualità della persona ma non certo per genere. In realtà non è così. Esistono elementi particolarmente caratterizzanti dell'uomo e della donna, che ne portano a diversificare l'apprendimento e lo svolgimento di metodi.

"L'elemento caratterizzante delle donne è la forte curiosità, che se incanalata e gestita nel modo giusto, porta a grandi risultati nella vita. Ulteriore caratteristica femminile imprescindibile è "capire perché": se sei donna, nel leggere queste parole, scommetto che stai già sorridendo pensando a quante volte nella tua vita quotidiana pronunci la parola "perché" in forma interrogativa o affermativa. ("Perché è successo questo?", "Ho fatto così perché" etc). Anche io, che sto scrivendo, non sono immune da ciò. Mi sono domandata per quale motivo le donne avessero sempre la tendenza a chiedersi "perché", ed in maniera molto naturale, essendo io stessa di genere femminile, mi rispondo che le donne, qualsiasi cosa vedano, facciano o provino, vogliono capirne il significato.

Spesso questa caratteristica viene incompresa o addirittura derisa e beffeggiata, invece è molto interessante ed utile per l'evoluzione personale." Spiega Silvia Meliani. La complessità femminile è un universo meraviglioso costellato da grandi potenzialità e vere emozioni. I vari ruoli di lavoratrice, compagna, mamma e figlia, portano spesso a vivere una vita "multitasking" faticosa e limitante della vera "Essenza di Donna". "Già durante i miei percorsi di studi, come nel lavoro, mi sono accorta della diversità di linguaggio, modalità ed espressione che esistono tra gli uomini e le donne. Questo porta molte donne, confrontandosi con la società, ad avere poca autostima e punti di riferimento sempre esterni alla propria persona, che spesso è quello che ci è stato insegnato (il marito, i figli, i genitori, le amiche, mettendo noi stesse sempre "dopo"). Tra i vari "sogni nel cassetto", a volte accantonati anche per motivi familiari, possiamo trovare il desiderio di realizzare un proprio progetto imprenditoriale, dove la forte voglia di realizzazione si scontra con burocrazia ed ambiente sociale non sempre collaborativo, che portano a scoraggiamento e rinuncia del proprio sogno. Questa percezione di sé stesse è semplicemente errata. Con il mental coaching tutto ciò si può trasformare in una risorsa molto potente, utile per spingere all'utilizzo della "marcia in più" tipicamente femminile di cui tutte le donne dispongono."

Tra gli obiettivi che più frequentemente le donne desiderano raggiungere, troviamo l'amore per sé stessi, il miglioramento della comunicazione in casa e nel lavoro, saper dire di no nel momento giusto, saper gestire al meglio le proprie emozioni, poter accumulare meno stress, e realizzare un progetto lavorativo. Questi sono obiettivi "naturali", comuni, che si possono raggiungere davvero. A questo punto, proprio il voler "capire il senso" del metodo, porterà la donna a raggiungere l'obiettivo con grande consapevolezza e con un effetto positivo molto duraturo nel tempo.